ANCORA APERTE LE ISCRIZIONI al gruppo per genitori separati
Vi ricordo che il primo incontro è gratutito.
ANCORA APERTE LE ISCRIZIONI al gruppo per genitori separati
Vi ricordo che il primo incontro è gratutito.
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Tratto da:” DIRE – Notiziario Sanita”
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locandina gruppo genitori separati
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Da lunedì 21 Novembre partirà un Gruppo per genitori separati.
Le iscrizioni si raccolgono sin da oggi per un massimo di 15 partecipanti.
A breve sarà pubblicata la locandina.
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MIP
Maggio di Informazione Psicologica 2011
IV edizione
Se sei tra coloro che desiderano essere sempre informati sulle ultime novità nel campo della salute, quest’anno non puoi mancare al MIP!
Il mese della prevenzione psicologica torna, rinnovato, per suggerirti un’alternativa seria e scientifica per tutelare il tuo benessere psichico.
Collegati al sito www.psicologimip.it o scrivi a info@psicologimip.it.
A Maggio, potrai partecipare agli incontri informativi in programma nella tua città
e prenotare un colloquio psicologico con uno degli Psicologi MIP.
Avrai l’occasione per informarti, scoprire cose nuove e prenderti cura di te.
Il tuo benessere psichico è un bene prezioso che deve essere tutelato ogni giorno,
e dipende da te.
Se qualcosa non va o se solo vuoi imparare a conoscerti meglio, ricorda che c’è sempre un’alternativa. E gli psicologi MIP sono in grado di aiutarti a scoprirla.
Lasciati suggerire un’alternativa. Informati al MIP!
Ti aspettiamo. Tutte le iniziative del MIP sono gratuite!
* Il MIP è organizzato da Psycommunity
MIP – Maggio di Informazione Psicologica 2011 – www.psicologimip.it
Tags: psicologia, prevenzione, benessere psicologico, ascolto, maggio, salute mentale, informazione psicologica
STUDI APERTI a Morciano di Romagna:
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VenerdìI 06 Maggio 2011 ore 21.00
Il Comune di Morciano di Romagna
Assessorato alla Cultura
Organizza
CONFERENZA – DIBATTITO
“ Coppie che si separano : problematiche giuridiche e psicologiche “
Con Avv. Giuliano Cardellini ( Avvocato )
Dott.ssa Paola Mazzaferro (Psicologa e Psicoterapeuta)
Dott.ssa Sabrina Innocenti (Psicologa e Psicoterapeuta)
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SENSO DI COLPA, IMPOTENZA, MA ANCHE NEGAZIONE.
Tratto da: DIRE – Notiziario MinoriRoma, 25 feb.
“Che cosa devo fare?” È questa la prima domanda che, tipicamente, i genitori rivolgono agli operatori degli sportelli di counseling familiare quando scoprono che il loro figlio adolescente fa uso di sostanze illecite. “Si tratta nella maggior parte dei casi di consumo di cannabis, che i genitori scoprono dai resti lasciati nei cappotti o nei cassetti, dagli odori o cogliendo i figli sul fatto”. A spiegare le reazioni delle famiglie e’ il vicepresidente del Gruppo Abele Leopoldo Grosso, intervenendo a Bologna al convegno “Adolescenti e sostanze psicoattive”. “È una domanda che indica smarrimento e disorientamento – spiega -, infatti i genitori si rivolgono agli operatori solo dopo tentativi di intervento che non hanno avuto successo”.
Secondo Grosso sono due gli atteggiamenti tipici da parte dei genitori. “C’e’ chi reagisce con una negazione, minimizzando il fatto, e chi invece drammattizza”. Ma dopo questa reazione a caldo, di solito prevale lo smarrimento, e cosi’ i genitori si rivolgono al counseling sperando di ottenere una ricetta risolutiva. “La domanda ‘che cosa devo fare?’ e’ anche una forte espressione di solitudine – continua Grosso – La famiglia oggi e’ molto piu’ isolata rispetto al passato, inoltre a chiedere aiuto e’ di solito un singolo genitore, nella maggior parte dei casi la madre”.
La scoperta che il proprio figlio fa uso di sostanze rischia cosi’ di mettere in discussione il ruolo genitoriale. “La seconda domanda, di solito, e’: ‘Che cos’altro fa?’ – spiega il vicepresidente del Gruppo Abele -. I genitori provano in altre parole vergogna, senso di colpa, impotenza, annullamento di se’, ma possono tendere anche a colpevolizzare il figlio o addirittura a diventare co-dipendenti, in una totale assenza di controllo”. È qui che entra in gioco il counselling, che ha il compito di informare e rendere consapevoli i genitori, ma soprattutto di ridare loro fiducia. “I genitori devono riuscire a comprendere la natura del consumo di sostanze, che puo’ essere compatibile con lo stile di vita del ragazzo oppure puo’ portare a delle modifiche: insuccessi scolastici, aggressivita’ e in alcuni casi anche microspaccio, con cui autofinanziare il proprio consumo”. Per i casi piu’ difficili si possono attivare percorsi di psicoterapia e di accompagnamento, ma in molti casi il counselling prevede semplicemnte una serie di incontri (piu’ o meno lunga) per spiegare ai genitori come comportarsi. La “ricetta”, i risultati che i genitori si aspettano dagli operatori, non sono pero’ cosi’ semplici da ottenere. “Si tratta – conclude Grosso – di tornare al cuore del processo educativo, ovvero il riconoscimento reciproco fra genitori e figli”.
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Anche quest’anno lo studio aderirà all’iniziativa promossa dalla comunità di psicologi on-line “Psycommunity” del Maggio di Informazione Psicologica . Durante tutto il mese di maggio incontri e colloqui gratuiti in tutte le città d’Italia con lo scopo di promuovere la psicologia e le sue applicazioni pratiche per il benessere del singolo e della comunità.
Torneremo sull’argomento, ma nel frattempo potrete consultare la pagina web www.psicologimip.it.
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