Nutrimento per l’anima

Prima di tutto l’uomo (ultima lettera al figlio)

Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell’astro che si spegne,
dell’animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l’ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l’uomo!

 

Nazim Hikmet

 

Io sono semplicemente quello che sono.

 In tutto il mondo non c’è nessuna esattamente come me. Ci sono persone che sono in parte simili a me, ma nessuna  è fatta esattamente come me. Perciò ogni cosa che proviene da me è autenticamente mio perché l’ho scelta da sola.

Mi appartiene ogni cosa di me stessa:

il mio corpo, e tutto quello che fa; la mia mente, inclusi tutti i suoi pensieri ed idee; i miei occhi, compresa l’ immagine di quello che vedono; i miei sentimenti, qualunque essi siano: rabbia, gioia, frustrazione, amore, delusione, eccitazione; la mia bocca, e tutte le parole che escono da essa:  educate, dolci o sgarbate, giuste o sbagliate; la mia voce, forte o morbida; tutte le mie azioni, siano esse rivolte a  altri o a me stessa.

Mi appartengono tutte le mie fantasie, i miei sogni, le mie speranze e le mie paure.

Mi appartengono tutti i miei trionfi e i miei risultati, tutti i miei fallimenti e i miei errori.

Poiché tutto di me mi appartiene, posso conoscermi intimamente.

Facendo questo, io posso amarmi ed essermi  amica con me in tutte le mie parti.

Posso poi far si che tutto di me operi nel mio migliore interesse.

(….)

Virginia Satir

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