Perché affidarsi a uno Psicologo?

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Che cos’è la Psicologia

La Psicologia è la scienza che studia il comportamento umano e che cerca di comprendere ed interpretare i processi mentali ed affettivi che lo determinano. Trattandosi di una materia molto vasta e complessa, composta da numerosi settori di attività estremamente specialistici, è evidente che per svolgere adeguatamente tale lavoro è necessario un percorso formativo lungo e qualitativamente adeguato, che non si esaurisce con il semplice ottenimento del diploma di laurea. Per poter esercitare tale professione occorre, infatti, conseguire la laurea specialistica quinquennale in Psicologia, effettuare quindi un tirocinio della durata di un anno e sostenere un Esame di Stato. Solo in seguito al suo superamento è infine possibile iscriversi all’Albo, condizione necessaria per poter svolgere questa attività. Secondo la definizione data dalla Legge 56/89, “la professione di Psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico, rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali ed alle comunità; comprende, altresì, le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”. Lo Psicologo, in quanto appartenente per Legge a un Ordine, deve sottostare ai principi del Codice Deontologico, il quale prescrive comportamenti a garanzia di un esercizio professionale corretto e a tutela dell’utenza. Fra gli altri, particolarmente importanti da questo punto di vista, risultano gli imperativi etici degli art. 3 e 22, che gli impongono di non ledere e non usare la professione per vantaggi personali bensì, all’opposto, di utilizzare le proprie conoscenze per promuovere il benessere psicologico delle persone. A tal fine risulta necessario, come richiesto dagli artt. 5 e 7, sottoporsi a un continuo aggiornamento nella propria disciplina e basare sempre e comunque il proprio operato su precisi riferimenti scientifici. Qualora lo Psicologo non rispetti i principi e le norme contenute nel proprio Codice Deontologico, la Legge prevede un iter disciplinare che può comportare l’irrogazione di sanzioni, le quali possono arrivare, nei casi più gravi, anche fino all’interdizione (temporanea o permanente) dall’esercizio della professione. L’utente che si ritenesse oggetto di condotte scorrette o lesive, può infatti presentare al riguardo specifiche segnalazioni all’Ordine territoriale di appartenenza dello Psicologo in ciò coinvolto, a tutela dei propri diritti. E’ proprio per questi motivi che per esercitare tale professione è necessaria, dopo la laurea, l’iscrizione all’Albo, perché il professionista è così sottoposto ad un rigoroso controllo da parte dell’Ordine di appartenenza che vigila e interviene sul suo comportamento, qualora non conforme. Di conseguenza, l’affidarsi a un professionista regolarmente iscritto, fornisce al cittadino garanzie che, altrimenti, sarebbe impossibile ottenere rivolgendosi a persone non abilitate.Inoltre, lo Psicologo è tenuto a rispettare gli onorari massimi suggeriti dal tariffario nazionale allegato al Codice Deontologico; il cittadino, nel caso lo psicologo superi tali limiti senza averlo preventivamente pattuito, può segnalare all’Ordine territorialmente competente il professionista presupposta violazione del Codice Deontologico.

Lo Psicologo-psicoterapeuta e le altre figure professionali non regolamentate

Si rivolgono allo Psicologo persone con difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali,psicosomatiche, affettive, familiari. Inoltre, come già si è rilevato, lo Psicologo svolge spessoattività di consulenza anche in molte altre aree, oltre a quella clinico-sanitaria. Proprio per l’estrema delicatezza degli ambiti in cui avviene, è evidente che un cattivo intervento psicologico non è neutro e senza effetti, ma è dannoso e può anche essere molto pericoloso per la salute ed il benessere delle persone .Per questo occorre avere chiara la differenza fra il professionista adeguatamente formato secondo il percorso sopra riassunto e una serie di altre figure che non sono per legge obbligate a rispondere del proprio operato di fronte ad un Ordine o ad un Collegio professionale che abbiano stabilito criteri deontologici e tecnici attraverso i quali svolgere correttamente la propria attività.Spesso, tali persone sconfinano nell’esercizio abusivo di pratiche psicologiche senza possedere le competenze necessarie, con gravi rischi per i cittadini che ad essi si rivolgono. Negli ultimi anni,queste nuove professioni si sono sviluppate nel nostro Paese con estrema facilità; a causa della loro continua proliferazione, infatti, vengono citate dal CNEL nei più recenti rapporti annuali sul lavoroin Italia. Esempi di operatori dai contorni professionali incerti ed ambigui e che non rispondono ad alcuna precisa comunità scientifica sono il “counselor”, il “reflector”, il “coach”, il “personal trainer”, il “mediatore relazionale” il “pedagogista clinico”, lo “psicofilosofo” ed altri ancora. E’ evidente che tutte queste figure possono indurre nei cittadini confusioni sugli ambiti di intervento possibili e, inoltre, non forniscono ai cittadini garanzie deontologiche in quanto prive di un organismo di controllo (quale ad es. l’Ordine professionale) che vigili e possa sanzionare l’operato dei singoli qualora questo violi i codici di comportamento della categoria. L’ambiguità e il rischio di sconfinamento nell’ambito psicologico si evidenziano già dalla definizione dei propri ambiti che queste attività non regolamentate autonomamente si danno.Vediamone alcuni esempi:

Pedagogisti clinici: il Pedagogista clinico concretizza diagnosi pedagogico-cliniche per favorire un’equilibrata evoluzione socio-relazionale e psico-affettiva.

Reflector: aiuta l’individuo a riflettere su di sé, utilizzando le risorse personali e promuovendo un’esperienza interiore volta a sviluppare nella persona una profonda comprensione di se stessa perfavorirne l’azione della volontà, agevolarne lo slancio vitale e promuovere l’armonia.

Mediatore relazionale: promuove il passaggio da un atteggiamento statico a uno dinamico e creativamente partecipativo tra individui coinvolti in situazioni conflittuali.

Counselor: affronta in modo olistico problemi emozionali aiutando a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare le relazioni, a promuovere e sviluppare la consapevolezza personale, a lavorare con emozioni, pensieri e conflitti interni ed esterni.

Psicofilosofo: risolve problemi esistenziali, morali, relazionali, etici, religiosi, familiari, matrimoniali, per riuscire ad affrontare la vita nella maniera più consona alla propria personalità.

E’ evidente, pertanto, che l’utilizzo delle prestazioni di tali operatori in qualità di “esperti” delle aree psicologiche e relazionali espone l’utenza e la committenza (siano essi semplici cittadini o altri professionisti) a rischi di gravi cadute qualitative rispetto alle effettive esigenze. Per tale ragione, al fine di tutelare la propria salute psico-fisica, è importante che qualunque cittadino che ritenga necessario accedere a prestazioni psicologiche si rivolga unicamente a professionisti regolarmente iscritti all’Albo, il cui operato è sottoposto al diretto controllo dell’Ordine competente.

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Giovedi 28 gennaio partirà nel nostro studio un training di assertività.

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Poche  parole sull’assertività

L’assertività è quella competenza relazionale che permette di riconoscere le proprie emozioni  e i propri bisogni e di comunicarli agli altri nel rispetto reciproco.  Si tratta dell’armonia tra le abilità sociali, le competenze emotive e il pensiero razionale.

La persona assertiva ha :

  • un’immagine di sé positiva
  • buone capacità di autocontrollo
  • buone capacità di risolvere situazioni critiche



Chi vuole partecipare deve contattarci via e- mail:  paolamazzaferro@gmail.com o telefonare al 349 2800743 per prenotarsi.

Benvenuti nel nuovo blog dello Studio Morciano

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Abbiamo deciso di creare questo blog per informare gli utenti sulle attività che svolgiamo nel nostro studio. Oltre alla diagnosi e al trattamento del disagio psicologico, ci occupiamo anche di prevenzione e di formazione attraverso seminari, corsi e gruppi esperenziali.